TEATRINO CLANDESTINO
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Teatrino Clandestino è lieto di segnalarvi:
Fiorenza Menni
vincitrice del Premio Eleonora Duse 2007 come Migliore Attrice Emergente
[....]del resto quella di essere o non essere era una problematica che giocava anche nella loro attività (Teatrino Clandestino), tecnicamente sempre molto impegnativa, e in particolare in quella di lei, nel suo cimentarsi con personaggi scespiriani in versione attualizzata, si trattasse di Desdemona o della Prospera che, nei panni di una scrittrice alla macchina da scrivere, femminilizzava il protagonista della Tempesta trasformata in un melologo. E passando a Ibsen, sia in Si prega di non discutere di Casa di bambola che in Hedda Gabler la Menni si misura col quotidiano passando, con diverse tecniche, dall’immagine sullo schermo a quella diretta e ravvicinate. Ma il punto più alto e misterioso lo raggiunge nel 2004 in Madre e assassina, uno spettacolo elaborato da Babina in più fasi, passando dal mito di Medea all’indagine sulla figura di una possibile infanticida contemporanea,
ci crea una storia vera affidata in realtà al rifrangersi di proiezioni che si rincorrono per cui la grande interpretazione di Fiorenza si rivela in realtà del tutto fantasmatica, senza per questo togliere suggestione alla sua presenza forte anche quando, quasi sempre, lei non è fisicamente presente sulla scena, dove s’impone attraverso la propria immagine riflessa. E non stupisce che alla sua prova più recente, in Ossigeno del russo di Siberia Ivan Vrypaev, sempre con la regia di Pietro Babina, Fiorenza Menni faccia convivere la sua parte con quella ostentata di lei che la recita, e tutte due si facciano il verso, mentre lei ne soffre le gioie e i disagi, ovviamente deridendole entrambe. Diavolo di un’attrice!!! (Franco Quadri)