OTELLO


IN FORMA DI APPUNTI

>Il velo incita di per sè alla violazione del segreto che nasconde; ci incita lasciandoci intravvedere una, forse, verità la cui nascostezza ci turba, ci chiama

>E' la visione oltre il velo quella che mi avvince, il velo rappresenta un nascondiglio cui qualità implicita è la trasparenza, la violazione del nascosto...al disvelare, ma la verità che cerchiamo al di là dei veli non è verità di consolazione non è mai verità che placa il nostro desiderio: bensì lo accende, accende il desiderio dell'oltre e ancora oltre, non c'è di là dal velo un senso della verità finita ma l'apertura di una voragine, per questo si ama tanto la superficie che il velo stesso (quando è vero nascondiglio)

>Quando è vero nascondiglio, rappresenta una morbida e confortevole superficie di gesti
quotidiani nei quali tutti viviamo...

>Non parlo del superficiale borghese, piuttosto di un superficiale profilattico o preservativo

>Dietro al velo abbiamo nascosto i motori principali...

>Cosa ci muove? Cosa agisce nel nostro involucro? Se supero la Psiche cosa trovo? Chi oltre il velo, oltre il mio velo?

>Ancora una volta mi reincontro con dei fantasmi e ancora una volta mi meraviglio di quanto siano concreti, anche se solo scorti con la coda dell'occhio, sono concretissimi, mi assomigliano...

>Ancora una volta mi rifiuterò di cercare una spiegazione razionale all'agitarsi degli attori in scena, so solo che è bello e che senza dubbio ha una sua ragion d'essere.

>Otello, Desdemona e Jago sono gli agenti e gli agiti di un racconto la cui semplicità è struggente, mi affascina come la nostra ingenuità si risvegli puntualmente al comparire di questi personaggi...

>Tutto è mosso da Eros, tutto è solo crudezza sessuale, dinnanzi a questo folle motore, strutture immense crollano, la nostra purezza si disfà e siamo capaci di venir meno ai nostri più fondamentali principi, nulla sfugge a questa forza ed anche chi si tiene ben stretto alla roccia dei suoi principi ne esce ferito profondamente e dubbioso

>E' banale il segreto di una storia immensa come questa (?) (!)

>Come suggerimento registico mi vengono spesso in mente delle bestemmie, non so perchè...

>Nel nostro caso Otello scarta dalla gelosia come sentimento anteriore, verso il dubbio della propia identità in rapporto a questo sentimento, che lo fa dubitare su ciò che lui si crede di esser per sè stesso.

>Otello si accorge che il suo esser tutto cazzo lo deruba di una libertà fondamentale cioè...

>La tagliola è la chiave di tutto... mi appare sempre come il ricordo di un sogno che mi spiega una verità ma io non l'ho mai sognato

>La tagliola funziona anche come espediente drammaturgico...

>Nel video tutto deve sembrare la conferma di un illudersi...

>Nel video vedo sempre più il materializzarsi di un concetto scenografico leggero software...

>Il video così come lo usiamo ha il potere di farci viaggiare nello spazio, un po' come gli antichi fondali, ma adopera una forma di illusione a noi più congeniale...