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PSYCHE
Dichiarazione dell'autore
In questo breve filmato volevo affrontare un problema che da tempo mi interessa che è quello del narrare ; non volevo però cadere nella solita storiella con un inizio uno svolgimento ed una fine o meglio finale o finalino, trovo che questa modalità riguardi piuttosto la banalizzazione del narrare, così, dopo lunghi ragionamenti sui come e sui perchè ho cercato di usare quegli elementi che mi è parso individuare come propri della narrazione senza però bloccarli in una finitezza o in una conclusione, ho cercato che tutti gli elementi alludessero ad un racconto senza che lo definissero in modo preciso così da lasciare al guardante la maggior possibilità di caricare la sequenza di una narrazione più precisa a lui più consona, di modo che la storia che è l'elemento finale della narrazione e non è la narrazione stessa scaturisse e si formasse dal e nel guardante. Per fare questo mi sono posto nella mentalità di costruire un Prologo che è per sua natura allusivo, ricordo a questo proposito che mi colpì molto l'inizio di Ordet di Drayer quando il personaggio del figlio-cristo vaga di notte per queste lande erbose ed il padre e i fratelli lo cercano, quell'inizio allude ad una storia che avremo solo in seguito ma ha in sè una potenza narrativa che è raro vedere, io penso, proprio perché ci lascia liberi di completare gli eventi dal nostro interno, nel senso che non tenta una comunicazione bensì una evocazione.
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